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SECESSIONE DI FATTO! Studente del Nord cornuto e mazziato…

Oltre 260 gazebo fuori dalle scuole superiori e un centinaio davanti agli ingressi degli atenei del Nord per gridare la rabbia della discriminazione.

Il Movimento giovani padani, il Movimento studentesco padano e il Movimento universitario padano hanno organizzato, per sabato 26 novembre, una delle più grandi manifestazioni studentesche degli ultimi anni. Solo per il volantinaggio in tutta la Padania saranno coinvolti oltre duemila ragazzi.

“Nei giorni in cui il Governo delle banche e dei poteri forti introduce nuove e vecchie tasse per il popolo padano, nelle ore in cui il presidente Napolitano cerca il colpo di mano per cancellare l’identità locale, regionale e nazionale con la follia della cittadinanza a tutti gli stranieri, nei momenti in cui si umiliano i lavoratori del Nord togliendogli o riducendogli la pensione, è giusto stare tra la gente a spiegare cosa sta accadendo – spiega Lucio Brignoli, coordinatore federale del Movimento giovani padani – O meglio, spieghiamo cosa è già in atto. E nelle scuole e università la secessione è un dato di fatto. Il Nord paga e subisce, il resto del Paese succhia e viene anche premiato da voti più alti: lo dicono i numeri, e quei numeri li abbiamo messi nero su bianco”.

Brignoli, 31 anni, già coordinatore federale del settore Istruzione per i giovani leghisti, in queste settimane ha percorso in lungo e in largo la Padania, godendosi, tra le altre, la soddisfazione dello “sbarco” degli universitari padani a Perugia o la conquista della Consulta provinciale degli studenti di Torino, tempio sacro della propaganda di sinistra.

Gli fa eco Paolo Grimoldi, presidente federale del Movimento giovani padani: “Una manifestazione come quella di sabato mi riempie di orgoglio per aver contribuito a creare una delle realtà giovanili più importanti del Paese. L’unica, riteniamo, che dà ascolto e risposte agli studenti del Nord”. Ovunque i Giovani padani registrano un clima di tensione, di insoddisfazione per le condizioni strutturale dei plessi, ma anche di timori per gli sbocchi lavorativi.

“Tutti si lamentano, ma non sanno che la causa reale è sempre quella: il centralismo romano e l’assistenzialismo verso il Sud – prosegue Brignoli – Due giorni fa, per fare un esempio recente, i riflettori sono stati puntati sull’Università di Bergamo: ebbene, l’ateneo orobico richiede il 35,5% di contribuzione agli studenti rispetto al finanziamento dello Stato mentre la legge imporrebbe che le tasse non superino una somma pari al 20% del contributo ricevuto sotto forma di finanziamento ordinario. Questo accade perché, pur collocandosi tra le università più virtuose del Paese, l’ateneo di Bergamo è al secondo posto tra gli atenei che ricevono meno contributi dallo Stato per studente: 2.422 euro a
studente contro una media di quattro mila euro a livello nazionale (Sassari 5.376 euro, Siena 7.131 euro). Ma gli studenti le sanno queste cose?”.

Studenti che sgranano gli occhi quando non la Lega, ma l’Ocse gli fa sapere che detengono l’inutile record di ore fra i banchi (fra i 7 e i 14 anni i nostri giovani passano in aula 8.316 ore, mentre la media Ocse è ferma a 6.732) ma sono in fondo alla classifica in termini di preparazione. Ovviamente con un distinguo: scuole di livello al Nord e voti selettivi per i nostri ragazzi, scuole mediocri al Sud e voti regalati a molti dei loro studenti. Senza contare che il 98% delle spese finisce in stipendi: dati Ocse, le scuole con un minor numero di studenti per insegnante sono nel meridione, come pure i risultati peggiori nei test di preparazione “Pisa”. E qualcuno si preoccupa della cittadinanza agli stranieri…

articolo di Massimiliano Capitanio da LaPadania del 25/11/12

Rassegna stampa completa sull’iniziativa:

Speciale quotidiano La Padania del 25/11/11:

Corriere della Sera / Lombardia del 26/11/11 pag. 13:

Il Resto del Carlino / Modena del 26/11/11 pag. 10:

Stampa locale:

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I Giovani Padani alla conquista di scuole e università da Torino a Perugia

A TORINO NON CE N’E PER NESSUNO. AGLI STUDENTI PADANI LA CONSULTA PROVINCIALE!

TORINO. Anche il muro rosso di Torino inizia a cedere. E’ clamoroso, se non storico, il risultato ottenuto dalla Lega nelle scuole della Mole, dove il Movimento giovani padani si aggiudica il presidente della Consulta. “Abbiamo conquistato la roccaforte della sinistra studentesca!” : questo il primo commento del Coordinatore Provinciale del MGP Torino, Alessandro Benvenuto , in merito all’elezione di Marco Sciretti come Presidente della Consulta Provinciale Studentesca, avvenuta ieri, 15 novembre.

“Il grande lavoro compiuto dai Giovani Padani di Torino – prosegue Benvenuto – è frutto di un percorso che da molti anni viene portato avanti su questa città. Questo è solo l’inizio. Oggi con le scuole superiori e domani con le università il nostro Movimento sarà la maggioranza qualificata di questa città”.

A tal proposito, interviene anche il responsabile MSP della Provincia di Torino, Davide Olivieri : “Il risultato ottenuto oggi è la dimostrazione che la Lega Nord riesce a riscuotere consenso anche a Torino, zona notoriamente rossa, e questo mi riempie di soddisfazione. Come coordinatore del Movimento Studentesco Padano, sono fiero di essere rappresentato, finalmente, da un Presidente leghista, Marco Sciretti, e, come me, lo sono anche tutti i ragazzi del Movimento”.

Il commento di Marco Sciretti, neoeletto Presidente, riguarda il tipo di attività cui sarà rivolto il suo operato: “Dopo anni di strapotere di una parte politica, voglio dedicare tutto il mio impegno ad ascoltare le proposte di tutti gli studenti, valutandole in base al loro valore. I temi su cui è più necessario muoversi sono territorio, edilizia scolastica e aggregazione: per questo cercheremo di sviluppare progettualità che diano agli studenti spazi e stimoli per conoscere la loro realtà, per migliorare le condizioni in cui si trovano a studiare e per avere più occasioni di incontro, ad esempio con tornei sportivi”.

Infine è il deputato On. Davide Cavallotto a concludere: “Complimenti a Marco Sciretti per l’elezione a presidente della Consulta provinciale degli studenti. Un risultato storico, ottenuto per la prima volta da un rappresentante della Lega Nord, che esprime quella voglia di cambiamento e innovazione che si manifesta con sempre maggiore convinzione fra i giovani. Un obiettivo importante, raggiunto grazie all’ambizioso lavoro iniziato nel 2005 da Alessandro Benvenuto con la realizzazione, partita dal nulla, del movimento giovanile provinciale. Questi successi sono la risposta all’impegno e alla costante passione che hanno accompagnato e che ogni giorno ispirano il lavoro dei Giovani padani”.

LA LEGA NORD ALLA CONQUISTA DELL’UNIVERSITA’ UMBRA: NASCE IL MUP PERUGIA!

PERUGIA. L’altro giorno, a Perugia, si è svolta la presentazione ufficiale del Movimento Universitario Perugino, sezione umbra del Movimento Universitario Padano. Alla presenza del coordinatore federale dei Giovani Padani, Lucio Brignoli, e del consigliere regionale della Lega Nord Umbria, Gianluca Cirignoni, il coordinatore umbro MGP, Luca Pogliani, ha lanciato la sfida. “L’Università di Perugia – ha spiegato – è una realtà importante per l’Umbria, una realtà che richiama decine di migliaia di studenti. Il nostro obiettivo è quello di andare a incidere su questa realtà, ascoltando i problemi degli studenti e dando risposte concrete”

Contestualmente alla nascita del Movimento Universitario Perugino, è stato creato e messo in rete un forum in cui chiunque potrà scrivere per segnalare o discutere dei problemi dell’Università. Cirignoni, che proprio di recente ha presentato alla Giunta Regionale alcune interrogazioni sulla destinazione dei fondi dell’A.Di.S.U. e su delle anomalie riscontrate nel rapporto tra la Regione e l’Università riguardanti l’Osservatorio sulla Criminalità e la Sicurezza, ha espresso la sua soddisfazione per la nascita di questa nuova iniziativa, ed ha posto l’attenzione sul problema delle borse di studio che in molti casi vedono gli studenti provenienti da fuori regione privilegiati rispetto agli Umbri stessi.

Brignoli, accompagnato dal vicecoordinatore Alessandro Vigna, ha spiegato che “il progetto del forum che nasce oggi in Umbria, costruito con il supporto del coordinamento Federale, sarà presto messo in atto anche in tutto il resto della Padania” ed ha parlato delle disparità di trattamento che subiscono gli studenti universitari del Nord, i quali pagano tasse universitarie molto più elevate rispetto a quelli del Sud.

articoli di Massimiliano Capitanio

La Padania del 22/11/11

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La politica degli estintori

C’è un elemento comune che attraversa la nostra storia recente e unisce Genova e Roma passando per la Val di Susa, il 2001 con il 2011: un estintore. E’ la sinistra, quella estrema ma anche quella connivente, cui i mezzi di informazione danno dignità e importanza, rimbalzando da giornali, TV e internet le gesta nella vita di tutti noi regalando loro il monopolio dell’indignazione per tutto quanto di sbagliato c’è ancora nella nostra società.

Eppure contrapposti a poche centinaia di violenti ci sono migliaia di Giovani Padani che, nel silenzio della stampa, lavorano quotidianamente per portare avanti una politica diversa, altrettanto rivoluzionaria, ma fatta di impegno e di gesti concreti a difesa della nostra gente e del nostro futuro. Questi Giovani Padani sono gli indignati veri, indignati dal comportamento della sinistra che sa solo distruggere e indignati da un paese, l’Italia, che gli sta rubando il futuro nell’indifferenza generale.

I Giovani del Nord sono le prime vittime del fallimento dello stato italiano e del suo debito, vittime dell’inefficienza e delle ingiustizie territoriali che li penalizzano in ogni settore: istruzione – si veda ad esempio lo scandalo dei 100 e lode o quello dei laureifici del Sud – lavoro – basta pagare almeno una volta le tasse per rendersene conto – e famiglia – pensiamo solo alla difficoltà di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa.

A loro ci rivolgiamo: molti Giovani hanno già preso in mano il proprio futuro decidendo di impegnarsi in Politica. Si dice che le idee camminano sulle gambe degli uomini: la Lega Nord ha le idee giuste e anche gli uomini giusti, a cominciare da Umberto Bossi e dalle decine di migliaia di uomini e donne – più o meno giovani – che si sono messi al servizio della propria terra. Ti aspettiamo!

Lucio Brignoli, Coordinatore Federale Movimento Giovani Padani

Articolo per il giornale provinciale del MGP Varese – la Vus –  di novembre 2011

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